3 settembre 2026

Una donna con capelli ricci e giacca blu guarda dei documenti cartacei con un'espressione perplessa in un ufficio moderno.

Quando valuti un finanziamento per la tua impresa, ti imbatti spesso in una serie di sigle: TAN, TAEG, IRS, Euribor. Sembrano dettagli tecnici, ma capirle ti aiuta a fare scelte più consapevoli. Vediamole una per una.

La differenza tra TAN e TAEG

Il TAN (Tasso Annuo Nominale) è il tasso di interesse puro applicato al capitale prestato. Indica quanto ti costa il denaro che ricevi, senza considerare altri elementi.

Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) va oltre: include anche le spese accessorie del finanziamento, come istruttoria, gestione pratica ed eventuali assicurazioni. È quindi l'indicatore più completo del costo reale.

In pratica: quando confronti offerte diverse, guarda sempre il TAEG. Un TAN basso può nascondere costi accessori che alzano il costo effettivo del finanziamento.

IRS: il riferimento del tasso fisso

L'IRS (Interest Rate Swap) è il tasso a cui le banche si scambiano flussi di interesse fisso contro variabile. È il parametro di riferimento per i finanziamenti a tasso fisso: più l'IRS si muove, più cambiano le condizioni offerte sui nuovi prestiti a tasso fisso.

Euribor: il riferimento del tasso variabile

L'Euribor (Euro Interbank Offered Rate) è il tasso a cui le banche europee si prestano denaro tra loro. È la base dei finanziamenti a tasso variabile: quando l'Euribor sale o scende, cambia anche la rata dei prestiti indicizzati a questo parametro.

Un esempio concreto: Piccolo Credito Flex, il nostro finanziamento a tasso variabile in partnership con Vivibanca, è legato proprio all'andamento dell'Euribor.


Perché conoscerli fa la differenza

Sapere cosa indicano questi tassi ti permette di leggere con più consapevolezza le offerte di finanziamento e scegliere quella più adatta alla tua impresa, senza sorprese sul costo reale.